Copyright En Vol.

Festival Girovagando 2021

Festival Girovagando 2021

Il Festival Girovagando torna dal 9 all’11 settembre a popolare le piazze e le vie del centro storico di Sassari.

Dopo la breve parentesi dello scorso anno nelle sale del Teatro Verdi, ci riappropriamo dell’elemento a noi più congeniale: la strada. Per celebrare questo importante ritorno abbiamo scelto un tema per noi ormai imprescindibile: la 24° edizione è interamente dedicata al CLIMA.

Clima è un viaggio immersivo nel bruciante tema del cambiamento climatico attraverso il linguaggio del climate change theater, della musica, delle arti performative.
Calchiamo il palcoscenico della strada da tanti anni, viaggiando in tutto il mondo e portando il mondo a Sassari. Abbiamo visto gradualmente e irrimediabilmente territorio, luoghi, spazi diventare aridi, desolati, surriscaldati, in pericolo.

Questo ci ha portato a domandarci: come si può parlare di cambiamento climatico attraverso l’arte e il teatro? Ci siamo confrontati con altri artisti e compagnie che hanno sentito la stessa esigenza e così è nata l’edizione numero 24 del Festival.

Oscillando da momenti di bellezza e speranza a visioni distopiche, Girovagando 2021 vuole porre il seme di un cambiamento possibile e necessario. Le giornate del 9, 10 e 11 settembre saranno scandite da una serie di appuntamenti di varia natura che mostreranno punti di vista inediti e proporranno un nuovo modo di fare teatro in maniera il più possibile ecosostenibile.
In questa prospettiva, i Giardini Pubblici di Via Tavolara diventano lo scenario ideale per CLIMA: le aree protette sono i luoghi indispensabili per la risposta alla sfida climatica.

 

Tutte le giornate del Festival verrano aperte da una serie di interventi itineranti a cura di Teatro Nucleo, antagon theaterAKTion e Theatre en vol nei punti nevralgici del centro storico, tra Largo Brigata Sassari e Largo Sant’Antonio.

Il Festival Girovagando inizia giovedì 9 settembre alle 20:30 con IL TEMPO DEL CANTO di Teatro Nucleo. Ispirato all’opera il Cantico dei Cantici, lo spettacolo della storica compagnia di Ferrara apre la riflessione sul clima con un inno all’amore, alla leggerezza, alla gioia. Gli attori danzano coreografie poetiche, feroci e delicate, lasciando al pubblico il sogno di una terra promessa insieme alla speranza di un abbraccio.

Lo spettacolo verrà seguito a partire dalle ore 22 dal concerto Un Fiore per il Futuro – Musica per il Pianeta di antagon theaterAKTion, il collettivo creativo internazionale di teatro e danza con sede in Germania che torna a Girovagando dopo 5 anni. Il concerto multiculturale conduce in un microclima magico attraverso l’unione tra canti popolari, world music, composizioni rock e influenze psichedeliche.

La serata di venerdì 10 settembre sarà resa unica da una imperdibile “trilogia sull’ambiente” insieme alle compagnie storiche antagon theaterAKTion, Teatro Nucleo e Theatre en vol.

Alle 19:00 appuntamento con TRACCE – in cammino di Theatre en vol. La performance tra teatro fisico e contaminazione vede due attrici creare una installazione che onora in maniera poetica l’intervento dell’essere umano per la salvaguardia della terra. Accompagnato da paesaggi sonori che evocano distruzione e rinascita, l’intervento delle due donne è un accorato appello all’urgenza di continuare a camminare.

Alle 20:30 antagon theatreAKTion porta sulla scena Klima X, spettacolo che affronta in maniera dirompente le tematiche del clima sociale attuale, i quesiti impellenti della cura della terra e del nostro rapporto con la natura. Teatro fisico, danza contemporanea e musica dal vivo contribuiscono alla creazione di immagini universali che vanno dalla caduta al risollevarsi, dalla lotta al coltivare la speranza.

Chiude la serata alle ore 22 il clima di speranza suggerito da Il Tempo del Canto con la regia di Teatro Nucleo.

L’ultima giornata di Girovagando si apre alle ore 20:30 con un’anteprima assoluta. Per la prima volta viene presentata al pubblico la nuova produzione della compagnia Theatre en vol dal titolo Il grande spettacolo della fine del mondo. Lo spettacolo affronta in maniera tragica, ironica e grottesca il tema del cambiamento climatico in una interpretazione originale del conflitto tra chi passa su questa terra con pesantezza e noncuranza e chi la celebra e la cura come madre terra, lasciando ampio spazio alle tante sfumature intermedie del genere umano.
 
Dal mondo del teatro ci spostiamo infine a quello della musica con il concerto di chiusura del Festival alle ore 22. Daniela Pes alla voce e Federico Beeside alla chitarra presentano YOU CANNOT EAT MONEYnote per salvare l’ambiente: un repertorio caratterizzato da parole, armonie e ritmi sviluppati attorno alla complessa rete alla base dell’essere “umano” e dell’interazione tra noi esseri umani e il pianeta da cui attingiamo la vita.
1920 1158 admin