Girovagando 2022

Cuglieri

Mercoledì 31 Agosto
Girovagando 2022
Girovagando 2022

Programma

Ore 9.00 – 13.00 Spazio all’aperto retro Ex-Ludoteca via Vittorio Emanuele
TRAMEFOGU Laboratorio creativo con l’utilizzo di materiale di origine naturale, a cura di Animateria. Rivolto ad adulti e bambini.

Ore 18.30 Piano Terra Ex Seminario
Cerimonia di apertura della tappa di Cuglieri del 25° Festival Girovagando.
Presentazione e donazione al Comune dell’elaborato artistico realizzato dai partecipanti al laboratorio Tramefogu.

Ore 19.00 Cortile Ex Seminario
Baro Drom Orkestar, Musiche dal Mondo – concerto di musica dal vivo

Ore 21.00 Cortile Ex Seminario
Theatre en Vol, Il grande spettacolo della fine del mondo – performance teatrale

Ore 22.00 Teatro Ex Seminario
Teatrop, Il pifferaio magico – spettacolo di sand-art

Animateria

Animateria nasce nel 2011 dall’incontro di Valeria Troncia e Andrea Greco, due persone da sempre dedite e attratte dalla manualità. Da oltre 10 anni si stabilisce in Sardegna, dove svolge un’intensa attività di creazione e costruzione di manufatti ludico-artistici in legno, metallo, argilla, con particolare attenzione all’utilizzo di materiali di origine naturale, al recupero e al riciclo di materie di scarto, con l’intento primario di recuperare tradizioni e tecniche antiche attraverso il processo creativo.
Il legno è da sempre per loro una fonte di infinita ispirazione, materiale vivo, risorsa speciale. Da un anno circa, dopo i terribili incendi che hanno colpito l’isola, decidono di lavorare solo con quello che il bosco ferito ci offre, con l’idea di restituire una nuova vita e onorare alberi centenari distrutti.
“Il legno bruciato ci ha offerto la possibilità di imparare a misurare il peso di ogni gesto che l’essere umano compie, e ci sta insegnando la resilienza ed il rispetto e la grande capacità della Natura di risorgere sempre a nuova vita”.

Per le tappe del festival nel Montiferru Animateria avvia in ogni comune un laboratorio speciale dedicato alla realizzazione di un grande telaio composto da rami bruciati durante i terribili incendi che hanno colpito il territorio l’anno scorso. Trama e ordito saranno realizzati a scelta dei partecipanti con corde e spaghi rossi e altri rami. In apertura di ogni tappa del festival il telaio assemblato e tessuto dalla comunità locale verrà installato in un luogo prestabilito di ogni paese come simbolo di memoria collettiva.
Il laboratorio della durata di una giornata si rivolge a bambini e adulti si svolge in due sessioni, a cui possono partecipare 10 persone alla volta.

Baro Drom Orkestar

MUSICHE DAL MONDO
Con più di 400 concerti in Europa, tra festival, teatri e club, con tre dischi all’attivo e tantissime collaborazioni la Baro Drom è una delle più belle realtà nel panorama della World Music. Il quartetto fiorentino nato con la passione per le ritmiche infuocate dell’Est Europa e per le melodie del Sud Italia, ha negli anni sviluppato un proprio linguaggio originale. Nelle nuove composizioni dell’Orkestar si possono ritrovare sonorità brasiliane, echi di musica mongola e ritmiche africane sapientemente amalgamate. La sezione ritmica composta da Contrabasso elettrico e Batteria “modificata” sostiene i virtuosismi del violino e della fisarmonica che giocano ad oscillare tra tradizione e sperimentazione con effetti, filtri e acrobazie sonore per un concerto da ascoltare e ballare dalla prima all’ultima nota.
Elena Mirandola, violino – Gabriele Pozzolini, batteria e percussioni – Michele Staino, basso – Modestino Musico, fisarmonica e sintetizzatore.

Theatre en Vol

La storica compagnia internazionale con base a Sassari ha una esperienza oltre trentennale in teatro per spazi aperti e in strada e nella realizzazione di festival di arte in strada e progetti di promozione territoriale propone due spettacoli che maniera completamente diversa trattano il tema del cambiamento climatico oltre allo spettacolo per persone da 0 a 100 anni sulla capacità di lasciarsi andare al gioco.

Il Grande Spettacolo della Fine del Mondo
Lo spettacolo affronta la questione del cambiamento climatico, dell’inquinamento e dello sfruttamento smisurato delle risorse naturali del nostro pianeta da parte dell’essere umano, che ha dato vita ad un annoso dibattito animato da fake news e protocolli non rispettati, da suggestioni apocalittiche e contestualmente dall’effettivo disinteresse da parte degli individui. Negli ultimi anni queste posizioni hanno generato anche una dialettica generazionale, un conflitto spesso anche dai termini duri tra la classe dirigente e i più giovani. La nostra ricerca teatrale da anni affronta e si confronta con queste tematiche, ma ora, in questo preciso momento storico, l’urgenza di indagare attraverso l’arte queste questioni si è palesata in maniera più forte e concreta. Siamo convinti che il teatro, più di qualsiasi altro strumento, attraverso la sua forza evocativa e insieme trasformativa, sia capace di generare punti di vista nuovi e più vicini alle sensibilità e ai linguaggi giovanili, persuasi che, grazie alla qualità del prodotto artistico, possa essere volano di una visione nuova e più partecipata alle tematiche a cui ci riferiamo.
La performance affronta in maniera tragicomica, ironica e grottesca il tema del cambiamento climatico in una interpretazione originale del conflitto tra chi passa su questa terra con pesantezza e noncuranza e chi la celebra e la cura come madre terra, lasciando ampio spazio alle tante sfumature intermedie del genere umano.

Compagnia Teatrop

La compagnia calabrese con sede a Lamezia Terme ha una storia quarantennale di esperienza in teatro in strada e teatro ragazzi. Da diversi anni si è dedicata alla tecnica della Sand Art, l’arte di manipolare e trasformare in figure la sabbia distesa su un piano luminoso e proiettata su un grande schermo. I disegni sono creati dal vivo e si susseguono in maniera suggestiva e affascinante, creando immagini che si modificano di continuo. Queste appaiono, scompaiono e si trasformano al ritmo della musica o al suono delle parole. Le dita come pennelli danzano sul piano luminoso rendendo possibile il mutare delle linee, dei chiaro scuri per dare vita al racconto e accompagnare lo spettatore in una dimensione fantastica.

Il racconto della favola comincia aprendo un libro. Sul palco compaiono tre narratori che racconteranno, attraverso la parola, la musica e la tecnica del disegno della Sandart, la storia del Pifferaio Magico. Le avventure della città di Hamelin insegnano che è molto importante rispettare i patti e non agire solo per interesse personale. I topi sono la metafora di una città un po’ ammalata, sporca e inquinata, il pifferaio, figura misteriosa, potrebbe portare di nuovo l’ordine in città.
Il racconto della favola comincia aprendo un libro che narra la storia della città di Hamelin che invasa dai topi viene salvata da un piccolo uomo, un pifferaio che con la sua musica magica allontana i topi. Quando i cittadini non rispettano gli accordi presi, pensa bene di portare con sé tutti i bambini. Solitamente la storia finisce così, ma la compagnia Teatrop ha immaginato che questo magico pifferaio conduca i bimbi in un’isola fantastica e molto conosciuta: l’Isola che non c’è. Quante e quali direzioni possiamo prendere? Quante isole che non ci sono possiamo raggiungere?
La famosa storia della città di Hamelin è metafora della contemporaneità con le sue nevrosi e le sue ombre. Ma nulla dura per sempre e la possibilità del cambiamento è sempre dietro l’angolo…
La storia del pifferaio magico viene raccontata intervallando il racconto con le spettacolari immagini di sabbia e le musiche inedite di un maestro della ricerca musicale contemporanea. Un concerto di suoni, parole e immagini armoniosamente intrecciate per offrire allo spettatore un momento di riflessione.

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Ginette et son monde

Biografia

Céline Brynart

Si forma alla ‘Scuola di Circo’, all’Espace Catastrophe’ e alla ‘Scuola Internazionale di Teatro Lassaad’ di Bruxelles (metodo Lecoq).
Si appassiona al clown e studia con Carina Bonan, Micheline Vandepoel, Kevin Brooking e Eric de Bont.
Nel 2001 crea, insieme a Eva Kahan, ‘La Compagnie du Pingouin Quotidien’, associazione culturale impegnata nella promozione di circo e teatro. Partecipa e scrive vari spettacoli e progetti di circo, circo-teatro, teatro di strada e danza tra cui ‘Les Motasses’, spettacolo di acrobazie clownesche in motorino, di e con Céline Brynart e Sara Micol Natoli; ‘Raoul et Compagnie’, spettacolo di circo della Compagnia ‘Le Plat Pays’; ‘Aller Simple’, spettacolo di circo-teatro con la regia di Micheline Vandepoel; scrive insieme a Jordi L. Vidal varie coreorgrafie per ‘Le Bal Moderne’ progetto di danza organizzato da P.A.R.T.S. Bruxelles; ‘Viola e le sue Valigie’ spettacolo di clown per ragazzi di Céline Brynart e Maurizio Giordo; ‘Pomme de Ginette’ numero di clown; ‘Spoon Surf’ numero di clown con Maurizio Giordo.
Dal 1996 insegna il circo a piccoli e grandi (Ecole de cirque de Bruxelles, Espace Catastrophe e in diversi contesti in Sardegna), e teatro, movimento e danza-contact. Dal 2021 attrice nella produzione Theatre en vol “Il grande spettacolo della fine del mondo”.