Lo scontro tra il Popolo della Primavera e il Popolo degli Inferi come metafora struggente di una società al bivio, alle prese con apatia, urgenza, tradizione e cambiamento.
Azioni teatrali, coreografiche, musicali e installative, un lavoro interdisciplinare che viaggia su un registro tragicomico, in bilico tra tematiche contemporanee e la dimensione sontuosa e magica del teatro, foriera di nuovi punti di vista più vicini alle sensibilità e ai linguaggi giovanili. Un canto alla necessità di un cambiamento di rotta che ispira all’esserne protagonisti.
Il tema del colonialismo, della sopraffazione, dello sfruttamento dei territori e della distruzione della Bellezza, vengono trattati in chiave tragicomica, ironica e grottesca, dando una visione affascinante del nostro pianeta, che sembra destinato al collasso a causa dell’eccessivo materialismo e dell’avidità umana.
Lo spettacolo
Una rappresentazione che nasce dalla tradizione, dalla mitologia e dal folklore, ma che allo stesso tempo è capace di guardare in modo sorprendente al nostro tempo: un’epoca alla costante ricerca della popolarità istantanea.
Una fusione tra teatro, coreografie, musiche e installazioni che racconta la lotta tra armonia e distruzione, tra collaborazione e sopraffazione, tra donazione e sottrazione. Lo scontro tra il Popolo della Primavera e il Popolo degli Inferi mette in scena la metafora struggente di una società al bivio, alle prese con apatia, urgenza, tradizione e cambiamento.
Regia
Theatre en Vol / Hector Gustavo Riondet
Attori
Michèle Kramers, Anna Melchiorri, Puccio Savioli, Francesca Pica, Alessandro Doro
Scenografie
Puccio Savioli
Paesaggi sonori e musiche originali
Luca Vargiu
Interventi vocali
Daniela Pes
Testi
Sergio Garau e Hector Gustavo Riondet
Voce fuori campo
Michèle Kramers
Luci
Tony Grandi
Lo spazio
Lo spettacolo può essere svolto in spazi aperti o in spazi chiusi non convenzionali. Nel caso di spazio aperto sono ideali spazi recintati quali giardini pubblici o piazze circoscritte da edifici e esenti da traffico automobilistico (parchi archeologici, parchi urbani, cortili, piazze e slarghi).
Si richiede uno spazio scenico di 12 m x 10 m privo di palco fisso. Il pubblico verrà collocato o in posizione frontale o a semicerchio.
L’organizzatore si impegna a fornire alla compagnia delle foto esemplificative di spazi da lui individuati.
È possibile adattare lo spettacolo a spazi con caratteristiche diverse; in questo caso sarà necessario che un responsabile della compagnia esegua un sopralluogo con gli organizzatori per studiare le modifiche.
Per la produzione e la messa in scena dello spettacolo si usano solo materiali e impianti ecologici oltre a materiali di recupero.
Durata: 50 minuti
Lo spettacolo può essere rappresentato in versione sia diurna sia notturna, prediligendo quella notturna.
Recensioni & riconoscimenti
Dicono di noi
Nel 2024 lo spettacolo vince il primo premio ex-equo del Nisville Jazz Theatre Festival (Nis, Serbia) con la seguente valutazione della giuria internazionale:
“Paradise Now”, in una forma insolitamente sontuosa e magica, dà una risposta affascinante sullo stato del nostro pianeta, che sembra destinato al collasso a causa dell’eccessivo materialismo e dell’avidità umana. È uno spettacolo che nasce dalla tradizione, dalla mitologia e dal folklore, ma che allo stesso tempo è capace di guardare in modo sorprendente al nostro tempo, un’epoca alla costante ricerca della popolarità istantanea. Gli interpreti ci hanno conquistato con la loro autenticità, i movimenti mozzafiato strettamente legati alla danza, il gioco aggraziato dell’esistenza e la risposta dell’arte che è fatta per vivere nella discarica della civiltà.”
“La lotta tra la vita e la morte, tra l’amore e la catastrofe trova in “Paradise Now” del Theatre en vol di Sassari la sua declinazione ecologica e mitologica nello stesso tempo: come Plutone, dio degli inferi, rapisce Proserpina, figlia della dea Cerere, nello stesso modo ci sono coloro che si prendono cura della Madre Terra e coloro che la devastano e rapinano le sue risorse. Da una parte le donne generatrici di bellezza e di armonia, dall’altro i maschi violenti e predatori in uno spettacolo curatissimo nella scelta degli oggetti e delle musiche oltre che nell’impianto visivo e coreografico con esiti intensamente poetici.”
Richiedi informazioni
Per maggiori informazioni sullo spettacolo e richiesta disponibilità chiamaci, scrivici un’email o compila il form.

















